Serbatoi di filtrazione industriale in vetroresina — installazione esterna con manifold

Media e adsorbenti

Filtrazione — rimozioni mirate

GACGreensand / BirmResine PFAS

La filtrazione è il trattamento fisico fondamentale di ogni filiera per il trattamento acque. I sistemi che progettiamo rimuovono in modo efficiente un'ampia gamma di inquinanti: ferro e manganese, arsenico, PFAS, idrocarburi, solidi sospesi, organici e contaminanti emergenti. Ogni impianto è dimensionato su analisi chimica dell'acqua e sui limiti normativi applicabili.

Parametri chiave

Ferro trattabile (Fe²⁺)fino a 20 – 30 mg/L
Abbattimento Fe / Mn> 95%
Arsenico residuo< 10 μg/L (D.Lgs 31/2001)
PFAS (GAC, EBCT 10–30 min)> 90% abbattimento
Limite Fe (potabile)< 200 μg/L

Selezione dei media filtranti

La scelta del media è il parametro più critico nella progettazione. Sabbia silicea e antracite per solidi sospesi, torbidità, Fe e Mn precipitati — con retrolavaggio automatico in controcorrente. Carbone attivo granulare (GAC) per cloro, organici, odori, precursori trialometani e PFAS a catena lunga. Greensand e Birm per Fe²⁺ e Mn²⁺ per ossidazione catalitica. GFH (idrossido ferrico granulare), ArsenXnp o TiO₂ per arsenico As(III) e As(V). Resine anioniche per PFAS a catena corta (C4–C6).

Deferrizzazione e demanganizzazione

Ferro e manganese sono tra i contaminanti più comuni nelle acque di falda italiane. La loro presenza causa colorazione rossastra/nerastra, intasamento di membrane e resine, precipitati sugli impianti. I sistemi di ossidazione catalitica convertono Fe²⁺ e Mn²⁺ in ossidi insolubili trattenuti nel letto filtrante. L'ossidante si sceglie in base alle concentrazioni: aria compressa, clorito di sodio, permanganato di potassio o biossido di cloro.

Rimozione PFAS — contaminanti emergenti

I PFAS sono contaminanti di crescente preoccupazione normativa. Il Regolamento UE 2020/2184 fissa i limiti a 0,1 μg/L per singola sostanza e 0,5 μg/L per la somma. Le strategie d'abbattimento si selezionano in funzione della lunghezza della catena: carboni attivi in polvere (PAC) per PFAS a catena lunga, GAC in colonna (EBCT 10–30 min) per > 90% di abbattimento, resine a scambio ionico per PFAS a catena corta (> 95%), nanofiltrazione come barriera residuale.

Prove, avviamento e monitoraggio

Prima della consegna definitiva vengono eseguiti jar-test e campagne di monitoraggio per tarare dosaggi di ossidanti e coagulanti, velocità di filtro e frequenze di retrolavaggio. Nei casi di contaminanti a concentrazione variabile (come il ferro nelle falde soggette a variazioni stagionali), il sistema è equipaggiato con analizzatori online che regolano in tempo reale il dosaggio.

Applicazioni

Potabilizzazione di falde contaminate da ferro, manganese, arsenico e ammoniaca. Trattamento acque industriali di processo (chimica, galvanica, siderurgica). Pre-trattamento impianti RO e UF per riduzione del fouling. Abbattimento PFAS in acque per uso potabile e industriale. Rimozione idrocarburi e oli da acque di lavaggio e falde contaminate. Trattamento acque meteoriche contaminate da piazzali industriali e aree di stoccaggio.